Stones – uno spettacolo da non memoria

Nel week end sono stato al Teatro di Rifredi a Firenze a vedere lo spettacolo della compagnia israeliana Orto-Da Theatre Group, Stones ed ora passo alla recensione.

L’occasione era la ricorrenza del giorno della memoria. La presentazione parlava di uno spettacolo commovente ed ironico, poetico ma anche divertente adatto a tutte le età.

Sinceramente non mi sono nè commosso nè divertito.

Posto che l’idea di base c’era, quella per cui tutto partiva dal dare vita ad un monumento realmente esistente realizzato in memoria delle vittime dell’Olocausto su cui gli attori hanno costruito tutta la loro fisicità e la drammaturgia del loro teatro visivo, secondo me si è poi persa in virtuosismi ed annaquamenti che hanno reso l’opera teatrale insipida ed indecisa.

A parte qualche “quadroscenico realizzato con sapienza (la nave, i vari simboli realizzati con dei nastri, il lager ed altri piccoli spunti) il tutto diveniva troppo ammiccante e scontatamente simpatico facendo crollare la costruzione scenica, le pause e le aspettative create prima di ogni scena.

Se non si è capito, sono rimasto deluso dello spettacolo perchè l’idea era buona, alcuni sviluppi anche, ma alla lunga, il tutto non reggeva la responsabilità di ciò che si era assunto. Quindi non uno spettacolo che rimane impresso nella memoria.

Il folto pubblico ha applaudito a lungo, ma ciò me lo spiego anche perchè ho riscontrato un certo mestiere nel saperli prolungare, gli applausi, vedi lo svestimento in scena degli attori (con ulteriore calo di appeal a mio avviso) per cui non credo fossero necessariamente tutti applausi derivanti da entusiasmo.

Queste le mie impressioni, ovviamente personali.

PRIMA DI ANDARTENE DAI UN’OCCHIATA

ALL’HOME PAGE DI QUESTO BLOG