
Diverse persone mi hanno chiesto di raccontare come ha preso forma il nuovo spettacolo nella versione online, avendo pensato, prima di essere smentiti che fosse impossibile realizzarla. Provo a raccontarlo ma sono aperto ai tuoi commenti. Se vuoi puoi anche scrivermi un email a info@darus.it o un whatsapp al 349 6943662.
Onestamente, penso che proprio chi, come me, il mentalismo lo praticava professionalmente, da diversi anni, con le esperienze accumulate e i tanti benefici di cui aveva goduto, aveva l’obbligo morale di dimostrare come invece il mentalista online fosse ancora molto molto appetibile.

Effettivamente appena scattato il lockdown tutti gli eventi che avevo in calendario furono annullati e tutti quelli per cui ero ancora in fase di discussione evaporarono. Ne è seguito un periodo molto lungo, come per tanti, di inattività e blocco totale delle esibizioni. Solo ora, molto lentamente sta riprendendo qualcosa.
La scintilla per ripartire però l’ho avuta da due comunità di cui faccio parte online: i colleghi presenti su facebook, i e Airbnb Experience, nel quale da due anni è disponibile su prenotazione, un mio spettacolo molto particolare.
Per non dilungarmi troppo, in questo post racconto essenzialmente il contributo della prima, mentre per quello relativo ad Airbnb, mi riservo di scrivere un articolo ad hoc.
Tra i colleghi presenti in alcuni gruppi di discussione riservati su facebook, è nata una imponente reazione al blocco degli spettacoli e al rischio di non poter lavorare fisicamente per chissà quanto tempo. Ecco quindi che le più grandi menti del mondo nel settore del mentalismo e della comunicazione si sono messe in gioco, da Tel Aviv a New York, da Copenaghen a Sidney, da Roma, Milano, Firenze e Napoli, passando da Berlino per arrivare fino a Hong Kong dibattendo e scambiando idee su come potevamo affrontare questo nuovo ostacolo.
Ecco quindi un fiorire di idee, i primi test su zoom, facebook, streamyard, i timidi tentativi di esprimersi online, la condivisioni di difficoltà tecniche per capire quali microfoni, quali luci, quali webcam era opportuno utilizzare, come affrontare il nuovo mondo di spettatori virtuali, la ricerca di un surrogato all’abbraccio fisico con uno spettatore che, quando arrivava, dimostrava l’efficaci
a di quanto fatto e l’esprimersi di un’emozione vissuta e condivisa. Come riuscire a ricreare lo stesso risultato attraverso lo schermo di un computer?
Tutti hanno cercato di fare del proprio meglio e nel percorso si sono viste molte brutte performance, realizzate senza cura per i dettagli, dirette dalle cucine di casa con gli spazzoloni e le scope sullo sfondo, personaggi collegati in pigiama o in giacca e cravatta da matrimonio collegati davanti al frigorifero, artisti che pretendevano di comportarsi online come avevano sempre fatto dal vivo, con risultati modestissimi e tante tante cose da dimenticare ed altrettante da imparare e di cui fare esperienza.
Ho quindi trascorso settimane ad analizzare le implicazioni psicologiche di ogni mia azione online, di ogni parola, di ogni oggetto inquadrato ed inquadrabile, ho affronto gli intoppi tecnologici via via che si presentavano ed ho collezionato tanti errori riuscendo alla fine a creare qualcosa di professionale di cui sono orgoglioso e che sta avendo i primi positivi riscontri dai partecipanti agli eventi aziendali online cui ho presentato questa nuova formula.
Ecco quindi le domande cui mi sono posto nel creare questo nuovo progetto:
a. Può essere lo spettacolo online una pura concatenazione di dimostrazioni ed esperimenti mentali uno dietro l’altro?
b. Perché qualcuno dovrebbe usare il suo tempo per guardare un mentalista al computer?
c. Perché essere preferiti rispetto a un film in streaming, un video su youtube o sul proprio computer?
La risposta complessiva è la seguente:
ciò che si vive con lo spettacolo virtuale di mentalismo che è scaturito dalle mie ricerche ed applicazioni è un’esperienza unica, interattiva,divertente, personalizzata e sopratutto umana. Non puoi vivere una cosa analoga se assisti passivamente a qualcosa davanti uno schermo. Netflix o Amazon Prime sono sicuramente piene di storie interessanti, ma se vuoi vivere la tua, vera, in diretta con un bel ricordo allora la soluzione è quella che sto presentando.
Fammi sapere con un commento qual è la tua opinione rispetto a questa tematica e sarò felice di discuterne con te.