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PRECISAZIONE SETTEMBRE 2025: questo articolo è stato scritto durante il periodo di pandemia dove era scogliabile avere contatti fisici e quindi è stato necessario potenziare e amplificare la proposta di intrattenimento per aziende e non solo, realizzata tramite video in diretta, in forma interattiva. Ecco quindi le riflessioni di quel periodo:
Il mentalismo per eventi virtualiLo Spettacolo virtuale è la nuova frontiera dell’intrattenimento tanto da poter equiparare quest’epoca a quella dei fratelli Lumière e di Georges Melies divenuti pionieri del cinema.
Leggendo da Wikipedia: “Georges Méliès viene riconosciuto come il secondo padre del cinema (dopo i fratelli Lumière), per l’introduzione e la sperimentazione di numerose novità tecniche e narrative, ed è considerato l’inventore della regia cinematografica. A lui è attribuita l’invenzione del cinema fantastico e fantascientifico (che filma mondi “diversi dalla realtà“) e di numerose tecniche cinematografiche, in particolare del montaggio, la caratteristica più peculiare del nascente linguaggio cinematografico.”
E’ infatti palese, a chi si è avvicinato al mondo degli spettacoli virtuali, come un nuovo linguaggio stia nascendo e un diverso approccio al video si stia consolidando.
Rendere uno spettacolo via zoom (per esempio) interessante per chi lo guarda, mantenendo l’attenzione degli spettatori e riuscire ad emozionare, facendo ridere, piangere, sorprendere, informare o persino spaventare chi partecipa non è nè facile, nè scontato. Ma è assolutamente possibile e praticabile.
Alcuni degli artisti abituati ad interagire dal vivo con il proprio pubblico che, durante la pandemia ed il lockdown, si sono visti cadere il mondo addosso per l’impossibilità di poter tornare ad esibirsi dal vivo in sicurezza e con continuità, hanno reagito cercando un’alternativa. E lo spettacolo virtuale è il meglio che ne è scaturito.
Ecco quindi che mentalisti, prestigiatori, cabarettisti, attori ma anche formatori, coach oltre che musicisti e cantanti hanno cercato di colmare le proprie lacune tecnologiche attrezzandosi per poter tornare ad esibirsi e poter fornire un’opzione praticabile per gli eventi online.
C’è in questo momento un fortissimo fermento artistico negli ambienti di cui sopra e in molti (in Italia siamo ancora pochissimi) nel mondo hanno cominciato a fornire spettacoli e performance attraverso questa modalità.
Il bello è che, non essendoci un formato dominante (come potrebbe essere il film da 90 minuti o lo spettacolo teatrale in uno o tre atti) si sono aperte immense praterie creative.
Quindi dopo una prima fase in cui tutti si sono connessi ed esibiti un pò a caso trasmettendo dalla propria cucina o in calzoncini corti, annoiando e lasciando talvolta basiti i pochi spettatori che si trovavano collegati, sono arrivati gli artisti iper tecnologizzati, con alle spalle regie elaborate, nugoli di collaboratori, luci professionali, inquadrature multicamera e miriadi di effetti speciali, ma anche chi, consapevolmente, stavolta ha preferito allestimenti poveri e un focus sulla ricerca di contenuti volti ad emozionare e coinvolgere gli spettatori. Ognuno di coloro che si è davvero confrontato con il fenomeno ha dovuto riadattare il proprio repertorio alla nuova dimensione affichè si potesse ricreare la magia e l’emozione.
Spettacoli artistici e prodotti commerciali, performance dai 20 ai 60 minuti, realizzazioni per pochi intimi o per migliaia di intervenuti. C’è solo l’imbarazzo della scelta. E siamo solo all’inizio.
Prendendo spunto dalla mia esperienza posso segnalare come uno spettacolo di mentalismo virtuale può avere strutture e durate diverse a seconda dell’esigenza del cliente (se aziendale) ma può anche rivolgersi al pubblico con la vendita di biglietti online (in una versione più artistica) o ancora essere destinato ad un pubblico privato (con un committente organizzatore) e quindi essere utile per festeggiare un evento.
Insomma, spero che il moderno spettatore torni presto a poter godere di uno spettacolo di mentalismo come di altre discipline, dal vivo ma sono convinto che comunque vada, questo genere di proposta abbia attecchito e sempre più attecchirà come formula alternativa o integrativa a tutti gli eventi.
Personalmente un pò Melies mi ci sento anche e tu?.